La Madonna? No, grazie. La serie “Perché siamo un paese meraviglioso”, locuzione molto cara allo scrivente, ha prodotto un altro episodio. Michele Serra, giornalista, autore televisivo e scrittore ha organizzato una manifestazione a Roma “In piazza per l’Europa”, dichiarando: “Spero che i diversi si sopportino perché ci saranno tante idee diverse sul palco, ma tutte europeiste”. Ovviamente il main stream di centro-destra, destra e ultra-destra ha colto l’occasione per sostenere che il desiderio di Europa della folla, di sinistra, sotto la bandiera europea, ignorasse il significato del vessillo che rappresenterebbe la Vergine Maria, argomentandolo in questi termini: “C’è da chiedersi se i piazzisti che hanno affollato Piazza del Popolo a Roma abbiano coscienza delle origini e del significato di quella bandiera dell’Unione Europea che sventoleranno con orgoglio e appartenenza. Probabilmente no. E viene da ridere: viste le esperienze socio-politiche pendenti a sinistra e a lungo anti cattoliche di moltissimi di loro, qualcuno dovrebbe informarli che la bandiera Ue è un simbolo di ispirazione cristiana che nulla ha a che fare con quanti hanno iniziato a fare politica con la tessera del Partito Comunista in tasca. Quella era Bandiera Rossa…”. Aggiungendo che lo sfondo azzurro con dodici stelle gialle, drappo rimasto senza nome, viene ideato da Arsène Heitz. Il disegno viene ultimato da Paul Lévy, giornalista e professore belga scampato all’Olocausto. L’11 aprile 1983, il Parlamento europeo propone che la bandiera sia adottata. Il 29 maggio 1986 essa viene issata per la prima volta davanti al Berlaymont, sede della Commissione europea, affermando che non stupisce infatti scoprire che la stessa Unione abbia de facto rinnegato il suo simbolo, perché nel sito ufficiale si legge: “La bandiera europea simboleggia sia l’Unione europea, che l’unità e l’identità dell’Europa in generale. La bandiera europea è costituita da un cerchio di 12 stelle dorate su uno sfondo blu. Le stelle rappresentano gli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d’Europa”. Ricostruendo come avvenne la scelta, si scopre che nel 1950 il Consiglio d’Europa indisse un concorso per mezzo di un apposito comitato, per selezionare la futura bandiera dell’Europa. Lo scopo dichiarato del Consiglio era quello di “promuovere la democrazia, i diritti dell’uomo, l’identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa”. Furono presentati 101 progetti, il comitato da subito scartò tutte le proposte che presentavano croci o altri simboli cristiani o comunque simboli che richiamassero fortemente una particolare religione o cultura. La bandiera europea doveva essere qualcosa di nuovo. Arsène Heitz, che lavorava presso l’ufficio postale del Consiglio d’Europa, presentò più di 21 progetti. Fu lui a presentare il modello dell’attuale bandiera europea. Ufficialmente furono scelte 12 stelle perché il 12 è il simbolo di perfezione e unità. Lo sfondo blu rappresenterebbe il cielo sopra l’Europa e le stelle simbolicamente, più che le nazioni o le etnie, tutti i popoli europei presenti e futuri. L’ex Direttore dell’Informazione del Consiglio d’Europa, responsabile della realizzazione del disegno della bandiera europea, Paul M. G. Lévy, in un’intervista del 1998 smentì categoricamente che il significato della bandiera avesse una connessione col culto mariano. Egli disse, infatti, che il modello presentato da Arsène Heitz aveva 15 stelle e non 12 e che questo numero fu scelto quasi per necessità. Heitz dichiarò che la sua ispirazione era la corona di dodici stelle della Donna dell’Apocalisse, spesso presente nell’iconografia mariana moderna. Si può affermare che questo è uno di quei rari casi in cui fede e politica siano state, a loro modo, entrambe accontentate e ogni cittadino europeo può essere contento della propria bandiera. Si chiude rammentando che Vannacci, eurodeputato leghista, è quello che è convinto che l’inno europeo sia di Vivaldi, non quello alla “gioia” di Beethoven, con un avviso ai naviganti: esistono i catto-comunisti, ma poi chi c’era più di sinistra del figlio della vergine? E già su questo si potrebbe scrivere un trattato, ma evitiamo l’accusa di blasfemia. Infine, senza dimenticare il vizio atavico della sinistra, ossia che “Gareggiando a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura” Nenni “dixit e docet” , a destra si fa presente che gli Ortodossi non accettano la descrizione scolastica della preservazione di Maria dal peccato originale, come poi definito nella Chiesa occidentale dopo il Grande Scisma del 1054. Un appello ad un briciolo di onestà intellettuale, Maria di Nazareth è troppo.
Manifestazione a Roma, perchè l’Europa è molto più di una bandiera…

